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15 ottobre
EFFETTI SULL'AMBIENTE PRODOTTI DALLE MODALITÀ DI GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA DEL FIUME CHIESE E DEL LAGO D'IDRO DEFINITE NELL'ACCORDO TRA LA REGIONE LOMBARDIA E LE PROVINCE DI TRENTO E BRESCIA

Interrogazione a risposta scritta presentata da Degasperi Filippo al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
 

 
18 agosto
DEFLUSSO MINIMO VITALE INTERROTTO

GLI AMICI DELLA TERRA ORGANIZZANO UNA PUBBLICA ASSEMBLEA PRESSO LA SALA CONSILIARE DI IDRO ALLE ORE 21

La crisi idrica è davanti a tutti.
Fin'ora, dalla primavera, manca il 60% di precipitazioni.
Lo scorso 10 Agosto, in sede provinciale della regione Lombardia, durante una riunione cosiddetta decadale del Comitato di gestione del Lago il Commissario regolatore ci ha comunicato che una Delibera ad hoc dell'Autorità di Bacino del PO, del 5 Agosto, ha emanato provvedimento in deroga temporanea al piano di gestione del Distretto idrografico padano; in parole semplici "consente" ai gestori di ogni Lago in sinistra del Po di scendere sotto il livello minimo di regolazione.
Noi abbiamo argomenti per osservare che sul Lago D'Idro la gestione poteva essere diversa, evitando la violazione del DMV, e questo ragionamento rientra nelle argomentazioni che si oppongono al concetto del progetto delle nuove opere di Regione Lombardia, avverso le quali abbiamo due ricorsi, uno alla Commissione Europea ed uno al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
 

 
06 maggio
Il T A R DI BRESCIA ANNULLA IL PROVVEDIMENTO DELLA REGIONE LOMBARDIA

Il T A R di Brescia emette la sentenza con cui annulla, previa sospensione, il provvedimento del 4 agosto 2014 con il quale il Dirigente della Direzione generale del territorio della Regione Lombardia, nega al Comune di Idro la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia la variante del PGT (che non inseriva le prescrizioni del PTR regionali che prevedono i progetti delle opere sul Lago).

Per ricapitolare un situazione giuridica molto complessa:
1°) la delibera della RL del 19 gen 2010 n 951 prevede le nuove opere sul Lago d'Idro. 2°) 29 giugno 2013 Il comune di Idro adotta una variante del PGT senza introdurre fra i vari obiettivi le nuove opere sul lago.
3°) 14 novembre 2013 la Reg Lomb, con delibera n. 938 impone al comune di Idro di inserire nel pgt le opere previste per la "sicurezza" del territorio del lago.
4°) 14 dic 2013 il comune di Idro approva la variante al PGT proposto con la delibera del 29/6 senza inserire le opere.
5°) 04 agosto 2014 la Reg.Lomb. nega la pubblicazione sul BURL del PGT del comune di Idro.
6°) sett 2014 il comune di Idro ricorre al TAR contro il diniego della R.L.di pubblicazione sul BURL.
7°) la Reg Lomb. ricorre a sua volta contro la sentenza del TAR.
8°) 06 maggio 2015 il TAR emette due sentenze con un unico procedimento: annulla la delibera di variante del PGT del comune di Idro ed annulla il diniego della Regione Lombardia di pubblicare il PGT comunale sul BURL.

In sostanza: o il comune di Idro adotta le nuove opere "di sicurezza" o la Regione Lombardia non pubblica sul BURL la variante del PGT comunale bloccando di fatto tutte le iniziative fra cui il nuovo ingresso al paese e la sistemazione della zona artigianale che sono le argomentazioni su cui si batte la minoranza comunale.
 

 
11 marzo
RICORSO DEFINITIVO ALLA COMMISSIONE EUROPEA

Sostenuto da 5 delle maggiori Associazioni italiane di tutela dell'ambiente:
Amici della Terra, CAI (Club Alpino Italiano), Italia Nostra, LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e WWF-Italia


Vedi anche il servizio di TELETUTTO
 

 
3 marzo
IL CONSIGLIO DI STATO HA ACCOLTO IL RICORSO DELLA REGIONE LOMBARDIA
contro la sentenza del TAR che imponeva la pubblicazione sul BURL del Piano di Governo del territorio del Comune di Idro, ricordo che la Regione ricorre in quanto nel piano non erano contemplate le opere della nuova diga.
 

 
4 febbraio
IL CONSIGLIO DI STATO (SEZ.IV) RESPINGE L’ISTANZA DELLA REGIONE LOMBARDIA
che chiede la “riforma” della decisione del TAR di Brescia (che di fatto impone la pubblicazione del PGT del comune di Idro sul BURL) e
fissa per il giorno 03 marzo 2015 la discussione del fatto in Camera di Consiglio.
 

 
2 febbraio
LA REGIONE LOMBARDIA RICORRE in appello presso il Consiglio di Stato contro il Comune di Idro
chiedendo l’annullamento dell’Ordinanza emessa dal TAR sez. di Brescia del 09 gennaio, che aveva accolto l’istanza cautelare del comune di Idro di sospensione del provvedimento del 04/08/2014 della Regione Lombardia (che negava la pubblicazione del PGT del Comune di Idro sul Bollettino Ufficiale della Regione).

La Regione ritiene che il PGT del comune di Idro non tenga conto del parere regionale sulle previsioni del Piano Territoriale Regionale (PTR) in materia idrogeologica: nel merito delle nuove opere da farsi sul lago.
 

 
9 gennaio
Il T.A.R. SEZIONE DI BRESCIA ACCOGLIE LA DOMANDA DEL RICORSO PROPOSTO DAL COMUNE DI IDRO CONTRO LA REGIONE LOMBARDIA
che gli ha negato la pubblicazione sul BURL - Bollettino ufficiale della Regione Lombardia - della variante al PGT perchè "il Comune di Idro non ha recepito l'obiettivo prioritario "NUOVE OPERE DI REGOLAZIONE DEL LAGO D'IDRO"" in alcun documento del PGT stesso.
Il Tribunale fissa l'udienza pubblica al 06 maggio 2015